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Ristoranti a Torino
Dove si mangia a Torino: gli agnolotti del plin, il vitello tonnato, la bagna càuda, l’aperitivo col vermouth e il bicerin.
Non abbiamo ancora ristoranti a Torino
Il catalogo copre per ora Pistoia e Prato, e si allarga una provincia alla volta. Può anche darsi che questa città da noi si chiami in un altro modo: prova a cercarla per nome.
Dal blog
Dal blog di Bitebooker
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Mangiare a Torino
Torino ha una cucina di città di corte — burro, carne, salse — e un'ora del giorno che è sua: l'aperitivo, che qui è nato insieme al vermouth.
L'antipasto, che a Torino è un pasto
Vitello tonnato, insalata russa, carne cruda all'albese battuta al coltello, acciughe al verde, peperoni con la bagna càuda. Nelle trattorie piemontesi gli antipasti arrivano in fila, e sono già mezza cena.
I piatti
- Agnolotti del plin — piccolissimi, chiusi col pizzicotto (*plin*), serviti col sugo d'arrosto o «al tovagliolo»;
- Bagna càuda — aglio, acciughe e olio, tenuti caldi al centro del tavolo, con le verdure crude. È un piatto d'inverno e si mangia in compagnia;
- Brasato al Barolo, finanziera, fritto misto alla piemontese (che è dolce e salato insieme).
L'ora dell'aperitivo
Il vermouth di Torino IGP nasce qui a fine Settecento, e il rito dell'aperitivo con lui. Nei caffè storici si beve il bicerin: caffè, cioccolata e crema di latte, a strati, dal 1763.
I dolci
Gianduiotto, bonet, baci di dama e i grissini, che sono torinesi e si spezzano a mano.
Orari e giorni di chiusura cambiano: quelli che leggi sulle schede arrivano da fonti pubbliche e possono essere vecchi. Dove il locale conferma i tavoli con noi, la disponibilità che vedi è quella vera.
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Se stasera ci si sposta di pochi chilometri.